Articoli


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31 July 2020

di Simone MAZZONETTO

Il trust è stato concepito come uno strumento giuridico atipico con particolari caratteristiche al fine della protezione del patrimonio di un soggetto.  Il trust originariamente è nato sotto forma di una consuetudine medievale diffusa tra i nobili e i vassalli inglesi i quali dovendo partire per le Crociate, affidavano fino al loro ritorno, le proprietà a dei soggetti di fiducia il quale incarico era di gestire e custodire il patrimonio ricevuto.

Solo grazie alle prime sentenze dalla Cancelleria Regia inglese la quale interveniva per risolvere i contrasti che sorgevano in virtù di questo primordiale rapporto fiduciario, il trust da essere una sola consuetudine ottenne forza di legge e gli fu riconosciuto a tutti gli effetti lo status di negozio giuridico.

Tuttavia, a differenza dei Paesi di Common Law, per quelli di Civil Law, compreso lo Stato Italiano, non fu così semplice identificarlo come uno degli strumenti giuridici previsti dal ordinamento a causa della sua atipicità caratteristica.

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22 July 2020

di Nicola LORENZINI

Aiuti all’economia in crisi post Covid-19: opportunità e rischi dei Finanziamenti alle imprese e dei crediti d’imposta.  Il Rischio riciclaggio e autoriciclaggio nei reati di cui agli artt.316 ter c.p. e 640 bis c.p

L’emergenza sanitaria “pandemia”, ha decretato una chiusura “di Stato” dell’economia nazionale di proporzioni non prevedibili e da effetti inimmaginabili, determinando nel contempo una imponderabile crisi economica, che su base annua contrarrà il nostro PIL di circa il 10%, ma si valuta una caduta di circa l’80% se ci si limita ad osservare il periodo in cui si è avuta la chiusura di quasi la totalità delle attività economiche. Un lockdown, che non si è mai verificato nella storia economico sociale dei tempi moderni.

La reazione della politica e del Governo è stata una decretazione legislativa d’urgenza finalizzata a sostenere i cali di fatturato che in alcuni settori economici nel periodo di chiusura è stata totale.

Lo scenario è però non solo di deflazione, ma anche di notevoli opportunità e agevolazioni finanziarie e fiscali, che nel contempo celano dei rischi sia per i vari soggetti coinvolti, che per i responsabili e rappresentanti legali delle aziende, che per poter cogliere appieno aiuti e finanziamenti potrebbero incappare in rischi e insidie che di contro affosserebbero ancor più sia loro che le loro imprese.

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Dal 1° luglio stop al cash sopra i 2mila euro. "Operazione sospetta e scatta la sanzione"


Lo spiega bene al Giornale Giuseppe Miceli, autore dell'Atlante dell'Antiriciclaggio: «la legge prevede di segnalare i casi in cui più operazioni sotto soglia vengono effettuate in momenti diversi ed in un circoscritto periodo di tempo». Parliamo ad esempio di «un bonifico da 500,00 e di tre trasferimenti in contanti da 500 euro ciascuno in una settimana».
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19 June 2020

di Nicola LORENZINI

LA CRISI FAVORIRÀ UN AUMENTO DELLE INFILTRAZIONI CRIMINALI DEL 30%

«La crisi post-Coronavirus rischia di favorire la diffusione di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico, le stime parlano di un aumento della presenza del 20-30% in particolare nelle piccole e medie imprese». A lanciare l’allarme è l’Associazione Italiana di ricerca sul rischio riciclaggio (AML LAB) in occasione del webinar del 12 giugno scorso “Covid-19 e contrasto alle attività illecite, tra decretazione d’urgenza e rinvio della crisi d’impresa”.

Il convegno ha fatto chiarezza sui punti deboli e sulle fragilità del tessuto imprenditoriale, per comprendere e anticipare i passi falsi compiuti da imprenditori e professionisti intenti ad arginare una crisi di liquidità dilagante.

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Aml Lab: Covid-19 e contrasto alle attività illecite: «Aumento infiltrazioni criminali del 30%»


Aml Lab: Covid-19 e contrasto alle attività illecite: «Aumento infiltrazioni criminali del 30%»
La crisi post-Coronavirus rischia di favorire la diffusione di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico, le stime parlano di un aumento della presenza del 20-30% in particolare nelle piccole e medie imprese». A lanciare l’allarme è l’Associazione Italiana di ricerca sul rischio riciclaggio (AML LAB) in occasione del webinar “Covid-19 e contrasto alle attività illecite, tra decretazione d’urgenza e rinvio della crisi d’impresa”, in programma venerdì 12 giugno dalle 16.“
Fonte : Padova Oggi
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La materia dell’antiriciclaggio ha conosciuto negli ultimi anni una rapida evoluzione in larga parte riconducibile all’iniziativa del Legislatore UE.Il susseguirsi della emanazione delle varie direttive comunitarie, successivamente recepite dalla legislazione nazionale hanno fatto sì che il nostro paese si sia dotato di un sistema antiriciclaggio utile alla evidenza e segnalazione di fatti, atti e movimentazioni finanziarie che potrebbero ravvisare finalità di riciclaggio di proventi dei reati e del finanziamento al terrorismo.

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Frodi aziendali

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La prevenzione, investigazione e individuazione del rischio di frodi aziendali saranno i comportamenti che consentiranno di tracciare una linea di demarcazione tra le imprese che gestiranno il rischio da quelle che invece saranno destinate a subire un danno in alcuni casi significativo e quindi letale.

Il fraud manager è il ruolo aziendale, che se previsto, consente di attuare delle politiche aziendali atte a prevenire, individuandole, le frodi e i rischi aziendali connessi.

Malgrado sia molto probabile che una frode si presenti, molte aziende non hanno ancora previsto procedure per prevenire, rilevare e rispondere alle frodi.

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Codice della Crisi d’Impresa: riflessioni e prospettive

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Una delle principali novità del nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) è la tempestiva rilevazione dei sintomi della crisi e la conseguente attivazione della procedura di early warning con la previsione di figure esterne alle aziende, che svolgano l’attività periodica di controllo, con l’intento di evitare gli eventi traumatici della crisi e consentire di preservare la continuità aziendale.

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Regolamento UE 428/2009: regime comunitario di controllo per le merci a uso duale

Strumenti Finanziari e Fiscalità - Edizioni Egea - Uni Bocconi

Nel numero 43 della Rivista "Strumenti Finanziari e Fiscalità" (edizioni Egea), è presente l'articolo relativamente al Regolamento EU 428/2009 concernente il regime comunitario di controllo per le merci a uso duale.
La disciplina dell’antiriciclaggio e del contrasto al finanziamento internazionale al terrorismonegli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più importante nel settore produttivo con specificità nell’ambito del commercio internazionale. In tale ambito la normativa antiriciclaggio e soprattutto quella connessa al contrasto al finanziamento internazionale al terrissimo, si è focalizzata anche sulla tematica delle merci Dual Use (chiamate anche merce a uso duale).

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I rapporti tra i reati tributari e la disciplina del riciclaggio e dell’autoriciclaggio

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La domanda principale che viene da porsi nell’affrontare la tematica, è se le fattispecie penalmente rilevanti riferite ai reati tributari e frodi fiscali, creino delle utilità (di norma risparmio di imposta), e se tale “vantaggio” abbia una tangibilità all’interno del patrimonio dell’evasore fiscale tale per cui, si possa effettivamente considerarlo «proveniente da» un delitto non colposo.

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Criptovalute: Normativa internazionale a confronto


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La Blockchain, spesso nota come “Tecnologia Ledger Distribuita”, è per molti esperti la più importante innovazione tecnologica dell’odierna economia. Una delle sue principali applicazioni è quella relativa alle Criptovalute di cui una delle sue peculiarità è di garantire un elevato anonimato nelle transazioni finanziarie, rendono tale strumento particolarmente complesso da gestire in ambito antiriciclaggio.

Preliminarmente si evidenzia come il quadro legislativo internazionale sia caratterizzato da una normativa non uniforme concernente la gestione delle Criptovalute.

In questo articolo andremo ad analizzare sinteticamente come i singoli paesi, specialmente l’Unione Europea, la Cina, il Giappone e la Russia stiano cercando di regolamentare questo nuovo sistema di pagamento.

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Le Criptovalute: nozioni ed aspetti di interesse investigativo

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In data 28 maggio 2019, la UIF – Unità di Informazione Finanziaria – ha pubblicato un documento recante “Indicazioni integrative per la compilazione delle segnalazioni riconducibili all’utilizzo di valute virtuali”(1), al fine di guidare i destinatari della normativa antiriciclaggio nella compilazione delle SOS (Segnalazioni di Operazioni Sospette) relative alle valute virtuali, individuando un elenco degli indentificativi di alcune valute virtuali.

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I PRESIDI ANTIRICICLAGGIO NELLE TRANSAZIONI INTERNAZIONALI: MERCI DUAL USE

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Il recente ripristino delle sanzioni commerciali da parte degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran ha riportato in auge la tematica relativa ai materiali di Uso Duale (cd Dual Use) relativamente alle operazioni Export verso paesi a rischio di terrorismo.

Negli ultimi decenni la disciplina dell’antiriciclaggio ha infatti gradualmente occupato un ruolo sempre più importante non solo nell’industria bancaria ma anche più in generale in tutte le attività finanziarie ed economiche tra cui quelle del settore produttivo.

Nello sviluppo della disciplina antiriciclaggio, particolare attenzione è stata riservata alla tematica delle merci Dual Use (chiamate anche merce a uso duale).

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Le incombenze e i dubbi di un soggetto nazionale che vende determinati beni a turisti extraUE, S.E. E. o UE

Strumenti Finanziari e Fiscalità - Edizioni Egea - Uni Bocconi
In questo breve scritto andremo ad esaminare le varie incombenze che gravano su un soggetto nazionale che vende determinati beni a turisti extra-UE, S.E.E. o Ue. Nello specifico, vedremo gli acquisti in contanti effettuati da turisti UE ed extra-UE, alla luce delle modifiche apportate dal comma 245, art. 1 della Legge n. 145, che ha innalzato il limite all’uso del contante da € 10.000 ad € 15.000 e, gli acquisti effettuati da soggetti domiciliati o residenti fuori dalla Comunità europea disciplinati dall’art. 38-quater del D.P.R. n. 633/1972 con i relativi obblighi a cui il cedente dovrà sottostare affinché tali procedure possano andare a buon fine. Inoltre, per quanto riguarda la prima condotta, si faranno alcune valutazione in merito al fatto che la medesima possa entrare in contrasto o meno con il regolamento (CE) n. 1889/2005, abrogato dal Regolamento (UE) n. 2018/1672, “relativo ai controlli sul denaro contante in entrata o in uscita dall’Unione”, che aveva introdotto l’obbligo per i viaggiatori in entrata o in uscita dalla stessa, che trasportano una somma uguale o superiore ad € 10.000 in contanti, di effettuare una dichiarazione alle autorità doganali. Infine, lo scrivente, farà alcune considerazione sul fatto che i sopra citati acquisti potrebbero essere effettuati con le cripto-valute che, seppur siano tracciabili in senso informatico in quanto vengono tutte registrate nella blockchain, non consentono, comunque, la puntuale identificazione dei soggetti che pongono in essere le operazioni.
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